Passo Coe - Tonezza del Cimone - Passo del Tonale - Marmary | Itinerari in moto | Foto gallery

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Folgaria - Passo Coe - Tonezza del Cimone - Madonna di campiglio - Passo del Tonale per un totale di 530km.

Itinerario che ci porterà al ristorante "Il Bucaneve" per apprezzare i suoi gnocchi di patate di Tonezza del Cimone.
Partiamo da Verdello, arriviamo a Rovereto di Trento, noi abbiamo utilizzato le strade statali ma nulla ci vieta di entrare in autostrada a Dalmine, A4, con direzione Venezia uscire a Peschiera del Garda, proseguire sulla superstrada, SS450, fino a Affi e da li seguire per Trento, SP33a - SS12, fino a Rovereto di Trento. Arrivati a Rovereto di Trento proseguiamo per Trento fino a Calliano qui, prendiamo a dx, SS350, per Folgaria, superiamo il centro di Folgaria e alla grossa rotatoria prendiamo a dx per il Passo Coe 1.600 m/slm, valicato il passo proseguiamo per Tonezza del Cimone sulla Via dei Fiorentini, arriviamo all' Hotel -Ristorante Bucaneve e dopo alcune ore di moto ci sediamo volentieri per gustare i loro piatti tipici di cui gli gnocchi ai vari sughi strettamente preparati da loro.
Finito di pranzare percorriamo a ritroso la stessa strada fino al bivio, a dx, che indica "Località Le Fratte", SP54, teniamo sempre la principale attraversando i magnifici boschi che costeggiano i vari Forti, la strada diventa SP142, così facendo arriviamo ancora a Folgaria, allo stop nei pressi del Passo del Sommo 1.360 m/slm prendiamo a dx per Carbonare, SS350, al bivio con info Trento - Vicenza prendiamo a sx per Trento, teniamo sempre la principale transitando da: Menegoi, Centa San Nicolò, Pian dei Pradi, Vattaro, Poco prima di Vigolo Vattaro prendiamo a dx per il Lago di Caldonazzo seguiamo sempre le info per Trento e successivamente per Riva del Garda, uscita Trento nord nei pressi del casello dell' autostrada A22. Seguiamo sempre le info per Riva del Garda fino a Ponte Arche transitando dal Lago di Santa Masenza, obbligo un sosta per ammirarne il panorama, nei pressi di Ponte delle Arche prendiamo a dx, SS237, con info Tione di Trento, Madonna di Campiglio, nei pressi di Tione di Trento prendiamo a dx per Pinzolo e successivamente per Madonna di Campiglio che passiamo evitando il centro, si transita in galleria, facciamo sosta nei pressi del Passo Campo Carlo Magno 1.682 m/slm. Proseguiamo il nostro itinerario scendendo, SS239, verso Folgarida, Dimaro, appena superato Dimaro prendiamo a sx, SS42, per Passo del Tonale 1.884 m/slm transitando da: Marilleva 900, Pellizzano, Cusiano, Fucine, Vermiglio così facendo arriviamo al Passo del Tonale, riprendiamo in discesa con direzione Ponte di Legno, Edolo, ad Edolo prendiamo a sx per Brescia, SS42, teniamo sempre la principale transitando da Malonno, Capo di Ponte, Breno, Esine,  Costa Volpino, Endine, da ammirare l'omonimo Lago di Endine, Ranzanico Lago, Spinone Al Lago, Borgo di Terzo, Fornaci, nei pressi di Fornaci potete andare dritti verso la superstrada o come abbiamo fatto noi per minimizzare il traffico prendiamo a sx, SP89, per Zandobbio, Gorlago, Bolgare, Calcinate, alla rotatoria prendiamo le info per Milano precorrendo la strada "Francesca", SP97 fino a Verdello dove finisce il nostro itinerario odierno.

Osservazioni:
Le strade percorse sono in generale in buono stato, prestare attenzione a quelle in altura perchè è presente ancora parecchio brecciolino sul manto stradale.
Questo itinerario vuole almeno 8/10 ore di moto ne consegue che per percorrerlo in un giorno ci vuole un disceto allenamento a rimanere insella della moto per così tante ore, tale "fatica" verrà ampiamente ripagata dai paesaggi che attraverserete......

Curiosità:
I primi abitanti dell' altopiano dovrebbero risalire all'epoca della preistoria, ne sono valide testimonianze le numerose selci lavorate ritrovate sia sull'altopiano dei Fiorentini in Valle delle Lanze come, in piccola misura, pure a Tonezza. Molto probabilmente non vi fu continuità d'insediamento, data la natura selvaggia dei luoghi e particolari eventi di natura geofisica. La zona vide il passaggio dei romani, che qui scavarono metalli, e passarono per le conquiste delle terre alpine e nord alpine fissandovi guarnigioni a difesa delle valli e dei confini.
Di questa presenza romana ne fa fede il ritrovamento di monete con l'effige di Claudio (41-54 a.C.) e d'Alessandro Severo (222-235 d.C.) a Tonezza lungo la via mulattiera che sale da Forni per Canale, Centro, contrà Via, contrà Sella al Passo della Vena. Della escavazione e della lavorazione dei metalli in loco sono testimonianze i nomi di alcune località : Forni (da fumi), Passo della Vena (da vena), Fusine (da fucine).
Fino all'anno mille nulla si sa dei possibili abitanti in queste terre, probabilmente non ce ne furono, sia perché negli anni 580, 584, 589 vi furono rovinose inondazioni, sia perché attorno al millecinquecento le famiglie locali (i fuochi) erano soltanto una trentina.

I primi abitanti di cui si sa qualcosa furono tedesco-bavaresi mandati quassù dagli Ottoni negli anni 952 e 976, o coloni che furono mandati dai vari Signori che in quegli anni avevano il dominio su queste montagne.
Infatti, in 400 anni di storia si susseguirono nel controllo della zona il Comune di Vicenza (1164-1236), gli Ezzelini (1236-1259), i Padovani (1259-1311), gli Scaligeri (1311-1387), i Visconti (1387-1404) e poi i Veneziani.
Signori in ogni caso in zona, per la sorveglianza militare e la parte economica, erano i Velo.
Pertanto difficile, se pur romantico ed affascinante, è far risalire l'origine di Tonezza a sette briganti o martiri della libertà fuggiti sotto il dominio degli Ezzelini o dei Veneziani. I documenti che parlano di queste epoche buie e delle varie guerre tra questi "Signori" e quelli di Beseno (i conti Trapp) che dominavano la Vai Lagarina nel versante di Trento, sono quasi nulli. La prima citazione di Tonezza risale al 1292 in un documento a certificazione di proprietà dei Conti Maltraversi che dice : "...in qua montanea (Theoneze) sunt aedificate domus et appellantur 'fumi, et vena ubi cavatur ferrum' e in un altro documento vi si legge "villa montis Toneze".
Altri elementi sono testamenti o documenti per l'elezione del Parroco.

Fino alla Grande Guerra il paese vive una piccola storia isolata, fuori dal mondo, tutta rurale, senza coinvolgimenti in eventi particolari.
Si può far menzione che Tonezza già agli inizi di questo secolo conosceva il turismo per la presenza nel periodo di villeggiatura di nobili vicentini (Valmarana, Roi, ...),tra cui lo scrittore Antonio Fogazzaro che di Tonezza dà una descrizione lirica in un intero capitolo di Piccolo Mondo Moderno, il sesto, dove Tonezza è detta "Vena di Fonte Alta".

La Grande Guerra richiama l'attenzione di tutta la Nazione su questi luoghi, l'unico episodio che porta l'Altopiano alla ribalta della cronaca nazionale, successe durante la Prima Guerra Mondiale e va sotto il nome di "spedizione punitiva" austriaca contro l'Italia, Strafexpedition, di cui resta testimonianza nei forti militari semidistrutti e sulla vetta del Monte Cimone.
Nell'anno 1924 Tonezza, grazie alla volontà e alla tenacia dei suoi abitanti, diviene Comune a sé stante, separandosi da Forni. Durante la Seconda Guerra poi viva è la lotta partigiana su tutto l'altopiano e nelle vallate limitrofe.

Strumentazione:
Per tracciare il percorso abbiamo usato il software ITN Convert con l'abbinamento di Google Maps, software free molto potente, e il software Autoroute© 2010, la carta stradale della Lombardiae  del Veneto durante il tragitto ci siamo serviti del navigatore satellitare Tom-Tom Rider 2.



Grafica e immagini by MARMARY.com
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