1° Giorno
Raggiunto Trento proseguiamo sulla super-strada Trento-Brennero che teniamo fino alle indicazioni val Pusteria, Bressanone, rimaniamo sulla strada principale (S.S.49 della val Pusteria) toccando i paesi di: Rio di Pusteria, Terento, Chienes, San Lorenzo di Sebato. Passato San Lorenzo di Sebato incontriamo una lunga galleria, in località Valdora di Sotto giriamo a sx per Rasun di Sopra, Anterselva di Mezzo, Passo Stalle 2052 m/slm , l'accesso al passo è a senso unico alternato, l'accesso lato Italiano è possibile dal 30' al 45' di ogni ora. Valicato il passo scendiamo sulla strada L25 che non lasciamo mai fino a Huben toccando: Erisbach, Bruggen, Sankt Veit in Defereggen, Moos, Plon, Hof, arrivati a Huben prendiamo a dx per Kienburg, Lienz, a Lienz seguiamo le indicazioni per Dollach sulla strada B107 che ci porterà nelle vicinanze della Hochalpenstrabe. Pernottiamo a Dollach in una graziosa pensione gestita da due coniugi dalla squisita cortesia (da consigliare in modo assoluto, maggiori info le trovate qui ) ringraziamo ancora per averci consentito l'uso del box per la moto.
2° Giorno
Partiamo da Dollach come meta abbiamo il ghiacciaio del Grossglockner, il Parco Nazionale degli Alti Tauri e la Nockalmstrabe in Carizia. Usciti da Dollach prendiamo a dx seguendo le numerose indicazioni che ci portano all'ingresso della Hochalpenstrabe, da questo punto in poi la strada è a pagamento, sono soldi spesi bene, dopo circa 15 km si arriva al piazzale a quota 2530 m/slm dove parcheggiamo la nostra moto, davanti a noi si apre alla vista il maestoso ghiacciaio del Grossglockner e la vetta più alta della Austria il GroBglockener con i suoi 3789 m/slm. Parcheggiata la moto abbiamo depositato i nostri caschi negli armadietti con serratura gratuiti !!!! Dopo aver ammirato e fotografato lo spettacolo che la natura ci offriva riprendiamo il nostro cammino a ritroso scendendo fino ad un bivio qui imbocchiamo la strada di sx per raggiungere Bruck an der GlocknerstraBe, lasciamo questo lato della valle a malincuore ma veniamo ampiamente ripagati appena passiamo la galleria posta in cima al passo, complice una recente nevicata l'intera valle essendo posta a nord conservava un leggero imbiancamento facendoci dimenticare che era il 9 di agosto..... Le strade sono tenute in maniera così certosina che bisogna trattenersi dal non esagerare con la manopola del gas, pena uno sgradito incontro con la Gendarmeria. Raggiunto Bruck an der GlocknerstraBe prendiamo a dx per Salisburgo sulla B311 che teniamo fino al paese di Lend, giriamo a dx per Bad Gastein sulla B167 e successivamente Bockstein, qui la strada finisce, per proseguire saliamo sul treno navetta con la moto che ci porta dopo 15' attraversando il tunnel a Mallnjtz, la moto viene ancorata in maniera sicura e non subisce alcun danno mentre i passeggeri si accomodano nella carrozza che oserei dire di 1° classe. Arrivati a Mallnjtz prendiamo la strada B105 e successivamente la B106 che ci porterà fino a Lendorf, qui prendiamo la L9 e per pochi km l'autostrada A10 con direzione Salisburgo, usciamo alle indicazioni Gmund proseguendo per Kremsbrucke e la NockalmstraBe che ci porterà con i suoi 30 km all'interno del Parco Nazionale del Nockberge (l'ingresso è a pagamento). Pernottiamo in Carinzia e ci accorgiamo subito che i prezzi e la cordialità non sono certo quelli della regione del Tirolo.
3° Giorno
Partiamo da Sant Peter in Tweng dove abbiamo allogiato per far rientro in Italia attraverso il Passo Monte Croce Carnico. Usciti da Sant Peter in Tweng prendiamo la B88 che dopo Dobriach diventa B98, strada che costeggia il lago toccando i paesi di: Radenthein, Dobriach, Sappl, Milstatt, Seeboden, arrivati a Lieserbrucke alla rotatoria prendiamo a sx per Lienz, indicazione che non lasceremo fino a Oberdraubung. Arrivati a Oberdraubung svoltiamo a sx seguendo le indicazioni Italia, Plockenpass (Passo M.Croce), la strada non è in ottime condizioni e ci fà subito rimpiangere le strade Austriache, arrivati al passo scendiamo per Tolmezzo, successivamente, avendo deciso di rientrare via Trento, Belluno, Feltre, Trento, Bergamo, Verdello.
N.d.R. Su questo tragitto incontrate Longarone vale la pena visitare la diga del Vajon.
Osservazioni:
Un itinerario che vi immergerà per centinaia di km in mezzo a boschi e vallate di rara bellezza. Per la lingua (parlano tedesco ma ci tengono a precisare che sono Austriaci) ho trovato molta disponibilità ed aiutarci anche se noi parlavamo solo l'italiano. La benzina verde al momento che scrivo costa meno che in Italia ed è disponibile con varie tarature di ottani, 91/95/98.
Due parole sulle condizioni delle strade percorse: condizioni del manto stradale ottime.
Ringraziamo il sito www.gattostanco.it per le info sull'itinerario.
Curiosità:
Con i suoi 3.798 m il Grossglockner non è solamente la montagna più alta dell’Austria ma anche una delle vette più elevate delle Alpi Orientali. Davanti al Grossglockner (“grande campanaro”) dalla forma piramidale, è situato il Kleinglockner (“piccolo campanaro”) lievemente più basso (3.770 m). Tra le due vette vi è la cosiddetta Glocknerscharte (“forcella del campanaro”).
La prima ascensione venne realizzata nell’anno 1800. Successo e fallimento accompagnarono però anche altre spedizioni. Il canale Pallavicini fu battezzato così in ricordo del conte Alfred Pallavicini, che vi trovò la morte nel 1886.
Dal 1918 il Grossglockner, unitamente al ghiacciaio Pasterze, è divenuto proprietà del Club Alpino Austriaco.
Oskar Kühlken, autore de “Il libro del Glockner” descrisse nel 1951 il mito di questa montagna con le seguenti parole: “Il Grossglockner è molto di più della montagna più alta dell’Austria, da essa emana il fluido di una personalità straordinaria. Chi giunge nella sua sfera di influenza, ne viene catturato.”
Con la costruzione della Strada Alpina del Grossglockner questa maestosa vetta ha raggiunto una nuova dimensione. Quale meta escursionistica preferita è divenuta per molte persone l’essenza di un’esperienza naturalistica di grandissimo impatto: qui i concetti di grandezza e potenza divengono percepibili, qui si soggiace al fascino dei ghiacci eterni e della forza primigenia della natura.
Strumentazione:
Per tracciare il percorso abbiamo usato il software Autoroute©, la carta stradale della F.M.B. dell'Austria in scala 1:300.000, del Trentino Alto Adige.
Raggiunto Trento proseguiamo sulla super-strada Trento-Brennero che teniamo fino alle indicazioni val Pusteria, Bressanone, rimaniamo sulla strada principale (S.S.49 della val Pusteria) toccando i paesi di: Rio di Pusteria, Terento, Chienes, San Lorenzo di Sebato. Passato San Lorenzo di Sebato incontriamo una lunga galleria, in località Valdora di Sotto giriamo a sx per Rasun di Sopra, Anterselva di Mezzo, Passo Stalle 2052 m/slm , l'accesso al passo è a senso unico alternato, l'accesso lato Italiano è possibile dal 30' al 45' di ogni ora. Valicato il passo scendiamo sulla strada L25 che non lasciamo mai fino a Huben toccando: Erisbach, Bruggen, Sankt Veit in Defereggen, Moos, Plon, Hof, arrivati a Huben prendiamo a dx per Kienburg, Lienz, a Lienz seguiamo le indicazioni per Dollach sulla strada B107 che ci porterà nelle vicinanze della Hochalpenstrabe. Pernottiamo a Dollach in una graziosa pensione gestita da due coniugi dalla squisita cortesia (da consigliare in modo assoluto, maggiori info le trovate qui ) ringraziamo ancora per averci consentito l'uso del box per la moto.
2° Giorno
Partiamo da Dollach come meta abbiamo il ghiacciaio del Grossglockner, il Parco Nazionale degli Alti Tauri e la Nockalmstrabe in Carizia. Usciti da Dollach prendiamo a dx seguendo le numerose indicazioni che ci portano all'ingresso della Hochalpenstrabe, da questo punto in poi la strada è a pagamento, sono soldi spesi bene, dopo circa 15 km si arriva al piazzale a quota 2530 m/slm dove parcheggiamo la nostra moto, davanti a noi si apre alla vista il maestoso ghiacciaio del Grossglockner e la vetta più alta della Austria il GroBglockener con i suoi 3789 m/slm. Parcheggiata la moto abbiamo depositato i nostri caschi negli armadietti con serratura gratuiti !!!! Dopo aver ammirato e fotografato lo spettacolo che la natura ci offriva riprendiamo il nostro cammino a ritroso scendendo fino ad un bivio qui imbocchiamo la strada di sx per raggiungere Bruck an der GlocknerstraBe, lasciamo questo lato della valle a malincuore ma veniamo ampiamente ripagati appena passiamo la galleria posta in cima al passo, complice una recente nevicata l'intera valle essendo posta a nord conservava un leggero imbiancamento facendoci dimenticare che era il 9 di agosto..... Le strade sono tenute in maniera così certosina che bisogna trattenersi dal non esagerare con la manopola del gas, pena uno sgradito incontro con la Gendarmeria. Raggiunto Bruck an der GlocknerstraBe prendiamo a dx per Salisburgo sulla B311 che teniamo fino al paese di Lend, giriamo a dx per Bad Gastein sulla B167 e successivamente Bockstein, qui la strada finisce, per proseguire saliamo sul treno navetta con la moto che ci porta dopo 15' attraversando il tunnel a Mallnjtz, la moto viene ancorata in maniera sicura e non subisce alcun danno mentre i passeggeri si accomodano nella carrozza che oserei dire di 1° classe. Arrivati a Mallnjtz prendiamo la strada B105 e successivamente la B106 che ci porterà fino a Lendorf, qui prendiamo la L9 e per pochi km l'autostrada A10 con direzione Salisburgo, usciamo alle indicazioni Gmund proseguendo per Kremsbrucke e la NockalmstraBe che ci porterà con i suoi 30 km all'interno del Parco Nazionale del Nockberge (l'ingresso è a pagamento). Pernottiamo in Carinzia e ci accorgiamo subito che i prezzi e la cordialità non sono certo quelli della regione del Tirolo.
3° Giorno
Partiamo da Sant Peter in Tweng dove abbiamo allogiato per far rientro in Italia attraverso il Passo Monte Croce Carnico. Usciti da Sant Peter in Tweng prendiamo la B88 che dopo Dobriach diventa B98, strada che costeggia il lago toccando i paesi di: Radenthein, Dobriach, Sappl, Milstatt, Seeboden, arrivati a Lieserbrucke alla rotatoria prendiamo a sx per Lienz, indicazione che non lasceremo fino a Oberdraubung. Arrivati a Oberdraubung svoltiamo a sx seguendo le indicazioni Italia, Plockenpass (Passo M.Croce), la strada non è in ottime condizioni e ci fà subito rimpiangere le strade Austriache, arrivati al passo scendiamo per Tolmezzo, successivamente, avendo deciso di rientrare via Trento, Belluno, Feltre, Trento, Bergamo, Verdello.
N.d.R. Su questo tragitto incontrate Longarone vale la pena visitare la diga del Vajon.
Osservazioni:
Un itinerario che vi immergerà per centinaia di km in mezzo a boschi e vallate di rara bellezza. Per la lingua (parlano tedesco ma ci tengono a precisare che sono Austriaci) ho trovato molta disponibilità ed aiutarci anche se noi parlavamo solo l'italiano. La benzina verde al momento che scrivo costa meno che in Italia ed è disponibile con varie tarature di ottani, 91/95/98.
Due parole sulle condizioni delle strade percorse: condizioni del manto stradale ottime.
Ringraziamo il sito www.gattostanco.it per le info sull'itinerario.
Curiosità:
Con i suoi 3.798 m il Grossglockner non è solamente la montagna più alta dell’Austria ma anche una delle vette più elevate delle Alpi Orientali. Davanti al Grossglockner (“grande campanaro”) dalla forma piramidale, è situato il Kleinglockner (“piccolo campanaro”) lievemente più basso (3.770 m). Tra le due vette vi è la cosiddetta Glocknerscharte (“forcella del campanaro”).
La prima ascensione venne realizzata nell’anno 1800. Successo e fallimento accompagnarono però anche altre spedizioni. Il canale Pallavicini fu battezzato così in ricordo del conte Alfred Pallavicini, che vi trovò la morte nel 1886.
Dal 1918 il Grossglockner, unitamente al ghiacciaio Pasterze, è divenuto proprietà del Club Alpino Austriaco.
Oskar Kühlken, autore de “Il libro del Glockner” descrisse nel 1951 il mito di questa montagna con le seguenti parole: “Il Grossglockner è molto di più della montagna più alta dell’Austria, da essa emana il fluido di una personalità straordinaria. Chi giunge nella sua sfera di influenza, ne viene catturato.”
Con la costruzione della Strada Alpina del Grossglockner questa maestosa vetta ha raggiunto una nuova dimensione. Quale meta escursionistica preferita è divenuta per molte persone l’essenza di un’esperienza naturalistica di grandissimo impatto: qui i concetti di grandezza e potenza divengono percepibili, qui si soggiace al fascino dei ghiacci eterni e della forza primigenia della natura.
Strumentazione:
Per tracciare il percorso abbiamo usato il software Autoroute©, la carta stradale della F.M.B. dell'Austria in scala 1:300.000, del Trentino Alto Adige.
