Questo itinerario si snoda tra le colline dell' Alessandrino e quelle Savonesi immersi nella natura e non ultimo tra centinaia di belle curve....
Partiamo come sempre da Verdello e ci dirigiamo alla volta di Lodi transitando da: Treviglio, Agnadello, Pandino, Dovera, a Lodi seguiamo le info per Pavia, SP435, in specifico transitiamo da: Sant'angelo Lodigiano, Corteolona, transitiamo dal ponte sul Pò in località Arena Pò, successivamente: Stradella, SP10, Broni, Casteggio, Voghera ed infine arriviamo a Tortona, quì seguiamo le info per Novi Ligure, Ovada, ad Ovada prendiamo a dx per Acqui Terme, SS456; prestare attenzione una volta in Acqui Terme a NON seguire le info per il Sassello transitando per la SS30 ma, seguire le info per Ponzone, Sassello, SP210 immersi nel bel Parco Regionale del Beigua transitando dal Passo Bric Berton 755 m/slm, passiamo Ponzone e non seguiamo le info che, a dx, ci indicano Sassello ma proseguiamo dritti, prenderemo tale info, sempre a dx, dopo alcuni km per Sassello cui, facciamo tappa per acquistare i famosi dolci "Amaretti del Sassello della ditta Virginia". Riprendiamo il nostro itinerario seguendo le info per Savona, Albisola Superiore, passata Albisola Superiore prendiamo a sx, SS1, che costeggia il mare, tenendo sempre la principale transitiamo da: Varazze, Arenzano, poco dopo Arenzano prendiamo a sx , SS456 con le indicazioni Ovada, teniamo sempre la principale transitando da: Masone, Campo Ligure, Rossiglione così facendo transitiamo per il Passo del Turchino 588 m/slm. Passato il passo siamo in Piemonte nella provincia di Alessandria, proseguiamo il nostro tragitto verso Ovada, una volta raggiunta non facciamo altro che ripercorrere a ritroso la strada dell' andata raggiungendo così Verdello fine del nostro itinerario odierno.
Osservazioni:
Le strade percorse tenendo sono in buono stato, alcune non dispongono di due corsie delimitate ma nel complesso sono abbastanza larghe tenendo presente che siamo in alta collina.
Curiosità:
Il Passo del Turchino è un valico posto tra il Comune di Masone e il Comune di Mele oltrepassato dalla Strada Statale 456 del Turchino (ora Strada Provinciale 456 del Turchino) che collega Isola d'Asti a Genova Voltri e quindi Genova con il settore sud-occidentale della Provincia di Alessandria e con Asti, il toponimo è di origine incerta, il valico lo riprende dal soprastante Monte Turchino, un'altura di 672 m che divide la valle del torrente Ceresolo (bacino del Leiro ) dalla valle Stura. L'altitudine reale del passo, sul quale transitano il sentiero dell' Alta Via dei Monti Liguri e la strada carrozzabile proveniente dall' Acquasanta, attraverso le Giutte , è di 588 m s.l.m. mentre la quota 532 m s.l.m. si riferisce alla galleria di valico sulla strada provinciale, che passa più in basso.
Il Parco regionale del Beigua, ventisei chilometri di crinali montuosi, a due passi dalla Riviera Ligure, che si sviluppano dal Colle del Giovo al Passo del Turchino con andamento parallelo alla costa, passando per le vette del M. Beigua (1287 m), della Cima Frattin (1145 m), del M. Rama (1148 m) del M. Argentea (1082 m) e del M. Reixa (1183 m) e che racchiudono praterie e preziose zone umide, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, rupi scoscese e affioramenti rocciosi, pinete a Pino Marittimo e lembi di vegetazione mediterranea.
Virginia è un marchio storico nato nel 1860, sinonimo di qualità e raffinatezza nell’arte dolciaria.
Divenuta famosa per la produzione degli Amaretti soffici, oggi vanta anche un’ampia gamma di squisite ed eleganti specialità. Il forno che un tempo produceva questi deliziosi Amaretti divenne presto luogo di appuntamento per abitanti e visitatori, tanto che la piazza su cui si affacciava venne indicata, nelle cartoline dell'epoca, come "Piazza degli Amaretti Virginia". Profumati, di pasta consistente e soffice di mandorla, gli Amaretti Virginia furono ben presto apprezzati anche tra i fasti delle più importanti Esposizioni Internazionali. Tra le più autorevoli: la premiazione in occasione delle Colombiadi del 1892 a Genova con diplomi e medaglia di prima classe ed il prestigioso riconoscimento conseguito a Parigi nel 1911 con medaglia d'oro e onorificenza speciale, dove i delicati sapori Virginia conquistarono una Giuria selezionatissima. Queste ed altre medaglie e diplomi ottenuti nelle Esposizioni Internazionali dell'epoca (Arcachon 1897, Torino 1898, Genova 1903 etc.) sono attualmente conservati nell’archivio storico della Società.
Già da allora i tentativi di imitazione furono numerosi, tanto che nel lontano 1897, il Fondatore fece porre la Marca Virginia sotto la tutela delle leggi del Regno d'Italia. La preziosa esperienza di oltre un secolo è garanzia di qualità per i Dolci Virginia.
Strumentazione:
Per tracciare il percorso abbiamo usato il software Tyre con l'abbinamento di Google Maps, software free molto potente, e il software Autoroute© 2010, la carta stradale della Lombardia, Piemonte e Liguria, durante il tragitto ci siamo serviti del navigatore satellitare Tom-Tom Rider.
